Matilde Sambo
Attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi, quali video, scultura, suono, performance e disegno, Matilde Sambo genera narrazioni composite che si espandono e dialogano con lo spazio. Il corpo, sia esso umano che animale/non umano, è il fulcro attorno a cui si sviluppano le opere che si configurano come trame complesse, intrecciando riflessioni sull’evoluzione umana, la relazione del corpo con l’ambiente, la percezione sensoriale e la contrapposizione fra istinto e razionalità.
Matilde Sambo nasce a Venezia nel 1993. È laureata in Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia. Tra le mostre personali si ricordano: Fulgur e Falsità in buona coscienza, aA29 Project Room (Milano); Dormiveglia, Associazione Barriera (Torino); Vita come saliente avidità, Fonderia Artistica Battaglia (Milano), Stato Sottile, Volvo Studio (Milano). Ha partecipato a progetti e residenze artistiche nazionali e internazionali tra cui: Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia); Cinema Galleggiante (Venezia); Forci Art Foundation Residecy (Lucca); In-ruins Residency (Sibari); Radio3 Battiti (Roma); Flussi, Libro d’artista con Miniera Roma (Roma); VIR, Via Farini in Residence (Milano); Museo Campano (Capua); BoCs Art (Cosenza); Collettive signatures (Isole Baleari); Tagli (Stromboli); Art Colony, Bronze Symposium (Ungheria); Angelica Festival (Bologna); Pasinger Fabrik (Monaco di Baviera); Argo 16 (Venezia); Radio Raheem (Milano); Video scenografia per Salome, al Teatro Filarmonico (Verona); Ripresa, montaggio e sonorizzazione di New Scenario, film di Rahraw Omarzad per il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli); New Echo System, Palazzo degli Ulivi, Pro Helvetia (Venezia).
Attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi, quali video, scultura, suono, performance e disegno, Matilde Sambo genera narrazioni composite che si espandono e dialogano con lo spazio. Il corpo, sia esso umano che animale/non umano, è il fulcro attorno a cui si sviluppano le opere che si configurano come trame complesse, intrecciando riflessioni sull’evoluzione umana, la relazione del corpo con l’ambiente, la percezione sensoriale e la contrapposizione fra istinto e razionalità.
Matilde Sambo nasce a Venezia nel 1993. È laureata in Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia. Tra le mostre personali si ricordano: Fulgur e Falsità in buona coscienza, aA29 Project Room (Milano); Dormiveglia, Associazione Barriera (Torino); Vita come saliente avidità, Fonderia Artistica Battaglia (Milano), Stato Sottile, Volvo Studio (Milano). Ha partecipato a progetti e residenze artistiche nazionali e internazionali tra cui: Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia); Cinema Galleggiante (Venezia); Forci Art Foundation Residecy (Lucca); In-ruins Residency (Sibari); Radio3 Battiti (Roma); Flussi, Libro d’artista con Miniera Roma (Roma); VIR, Via Farini in Residence (Milano); Museo Campano (Capua); BoCs Art (Cosenza); Collettive signatures (Isole Baleari); Tagli (Stromboli); Art Colony, Bronze Symposium (Ungheria); Angelica Festival (Bologna); Pasinger Fabrik (Monaco di Baviera); Argo 16 (Venezia); Radio Raheem (Milano); Video scenografia per Salome, al Teatro Filarmonico (Verona); Ripresa, montaggio e sonorizzazione di New Scenario, film di Rahraw Omarzad per il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli); New Echo System, Palazzo degli Ulivi, Pro Helvetia (Venezia).

Matilde Sambo, Incubi – incubazione, 2025Incisione a cera molle
Cornice in noce, vetro museale
30×40 cm
Ed. 1/3 + 2PA
Matilde Sambo, Alcune volte vedo meglio ad occhi chiusi, 2024Fusione in bronzo a cera persa
24×5×6 cm
Opera unica
Matilde Sambo, Intrecci sospesi, 2023Fusione in bronzo a cera persa
36×9×10 cm
Opera unica
Matilde Sambo, Quattro animali decisero di fondersi per diventare zattera, 2022Fusione in bronzo a cera persa
7×16×5.7 cm
Opera unica
Matilde Sambo, Mano afferra mano, 2023Fusione in bronzo a cera persa
16×9×10 cm
Opera unica
Matilde Sambo, La foglia che sognava di essere rana, 2023Fusione in bronzo a cera persa
21x9x10 cm
Operaunica
Matilde Sambo, Il capro non aveva nulla da espiare, 2023Argilla bianca
11x11x11 cm
Matilde Sambo, Cantus ad aestu – ciò che a essa si sottrae, 2018–in corsoMicrofusione in bronzo a cera persa
Dimensioni variabili
Matilde Sambo, Alcune volte vedo meglio ad occhi chiusi, 2024Fusione in bronzo e vetro a cera persa
70×19×14 cm
Opera unica
Matilde Sambo, La talpa che divenne tana di sé stessa, 2022Fusione in bronzo a cera persa
7x16x11 cm
Opera unica
Matilde Sambo, Perdersi e ruotare, 2024Grafite su carta, cornice in noce, vetro museale
15×15 cm
Matilde Sambo, Nodi di luce, 2025Incisione, cera molle, cornice in noce, vetro museale
42×32 cm
Edizione 1/3 + 2PA
Matilde Sambo, Membrane permeabili XI, 2025Fusione in bronzo a cera persa, struttura in ferro,
130×72×65 cm
Opera unica
Matilde Sambo, Membrane Permeabili XII, 2025Fusione in bronzo a cera persa, struttura in ferro
144×64x64 cm
Opera unica
Matilde Sambo, Viaggio a Nauman, 2025Fusione in bronzo a cera persa, struttura in ferro
120×75×55 cm
Opera unica
Matilde Sambo, Sogno lucido, 2025Fusione in bronzo a cera persa
31,5×14×14 cm
Opera unica
Matilde Sambo, Radici, 2024Grafite su carta, cornice in noce, vetro museale
23x30 cm
Matilde Sambo, Sfiori 2, 2024Grafite su carta, cornice in noce, vetro museale
52×72 cm
Matilde Sambo, Interstizi e collisioni 4, 2024Grafite su carta, cornice in noce, vetro museale
52×72 cm
Matilde Sambo, Interstizi e collisioni, 2024Grafite su carta, cornice in noce, vetro museale
136×72 cm (trittico)
Matilde Sambo, Fiammifero elettrico, 2022Tessuto Terital cotone, tintura di caffè, ricamato a mano
530x150 cm
- Matilde Sambo
- Serena Vestrucci
L’opera Abbronzatissimi (2023) è entrata ufficialmente nella collezione permanente del Museo Santa Maria della Scala a Siena.
- Sophie Ko
Scuderie e Parco del Castello di Miramare, Trieste
6 dicembre 2024 – 9 novembre 2025
A cura di Melania Rossi
- Giovanni Kronenberg
A cura del Collettivo Curatoriale di studenti della Luiss Business School
COSMO Trastevere, Roma
Piazza di Sant’Apollonia, 13
18 dicembre 2024 – 15 gennaio 2025
Opening 18 dicembre, 19.30 – 22.30
- Giovanni Kronenberg
Palazzo Collicola, Spoleto
14 dicembre – 23 febbraio 2024
Inaugurazione sabato 14 dicembre, ore 11.30
A cura di Saverio Verini



















































