Sophie Ko
Sophie Ko (Tbilisi, 1981) vive e lavora a Milano. Al centro della ricerca dell’artista c’è il concetto di tempo che viene esplorato nella sua forte relazione simbolica con i materiali utilizzati – per lo più ceneri di immagini bruciate e pigmenti puri – e le immagini create. Il mutamento e l’instabilità dei materiali in relazione allo scorrere del tempo sono dunque alcune delle costanti della sua ricerca artistica. Le Geografie temporali, ad esempio, costituiscono l’esemplificazione di un’opera eternamente sospesa tra l’atto della creazione e quello della distruzione, in cui l’immagine è sottoposta a un continuo processo di modificazione attraverso il collasso lento e inesorabile della materia di cui è costituita. Concepita attraverso una negoziazione concettuale e formale tra scultura e pittura, questa serie di opere mette in scena “un legame fatto di peso, di pressione, di gravità e di distruzione del tempo sulle immagini, ma anche di formazione, di profondità, di ritorno e rinascita rispetto al trascorrere del tempo.” Metafore pregnanti della caducità e mutevolezza dell’esistenza, ci ricordano della traiettoria di vita che tracciamo, parallela a un movimento di collasso, lento ma persistente.
Tra le mostre personali: Renata Fabbri, Milano (2015, 2018 e 2023); Contemporary Locus, Bergamo (2023); Postmasters Roma, con Marta Kucsora (2023); Museo Marino Marini, Firenze (2022); EAST Galerie, Strasburgo (2022); Galleria de’ Foscherari, Bologna (2016 e 2021–22); BUILDINGBOX, Milano (2021); BUILDING Gallery, Milano (2020); Ca’Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Venezia (2019); The OpenBox, Milano (2018). Le recenti mostre collettive includono: Palazzo Ducale di Gubbio (2022); Fondazione Malvina Menegaz, Castelbasso (2021); Albergo delle Povere, Palermo (promossa da RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo) (2021); Palazzo Barbò Torre Pallavicina, Bologna (2021); MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (2021) e Renata Fabbri, Milano (2020), tra le altre. Nel 2016 Sophie Ko ha vinto il Gran Premio della Pittura al MAC di Lissone.
Sophie Ko (Tbilisi, 1981) vive e lavora a Milano. Al centro della ricerca dell’artista c’è il concetto di tempo che viene esplorato nella sua forte relazione simbolica con i materiali utilizzati – per lo più ceneri di immagini bruciate e pigmenti puri – e le immagini create. Il mutamento e l’instabilità dei materiali in relazione allo scorrere del tempo sono dunque alcune delle costanti della sua ricerca artistica. Le Geografie temporali, ad esempio, costituiscono l’esemplificazione di un’opera eternamente sospesa tra l’atto della creazione e quello della distruzione, in cui l’immagine è sottoposta a un continuo processo di modificazione attraverso il collasso lento e inesorabile della materia di cui è costituita. Concepita attraverso una negoziazione concettuale e formale tra scultura e pittura, questa serie di opere mette in scena “un legame fatto di peso, di pressione, di gravità e di distruzione del tempo sulle immagini, ma anche di formazione, di profondità, di ritorno e rinascita rispetto al trascorrere del tempo.” Metafore pregnanti della caducità e mutevolezza dell’esistenza, ci ricordano della traiettoria di vita che tracciamo, parallela a un movimento di collasso, lento ma persistente.
Tra le mostre personali: Renata Fabbri, Milano (2015, 2018 e 2023); Contemporary Locus, Bergamo (2023); Postmasters Roma, con Marta Kucsora (2023); Museo Marino Marini, Firenze (2022); EAST Galerie, Strasburgo (2022); Galleria de’ Foscherari, Bologna (2016 e 2021–22); BUILDINGBOX, Milano (2021); BUILDING Gallery, Milano (2020); Ca’Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Venezia (2019); The OpenBox, Milano (2018). Le recenti mostre collettive includono: Palazzo Ducale di Gubbio (2022); Fondazione Malvina Menegaz, Castelbasso (2021); Albergo delle Povere, Palermo (promossa da RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo) (2021); Palazzo Barbò Torre Pallavicina, Bologna (2021); MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (2021) e Renata Fabbri, Milano (2020), tra le altre. Nel 2016 Sophie Ko ha vinto il Gran Premio della Pittura al MAC di Lissone.

Sophie Ko, Geografia temporale. Un Petalo, 2024Pigmento puro, 60x50 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale. Fiori nuovi, 2024Pigmento puro, 60x50 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale. Camminare al gelo, 2024Pigmento puro, 60x50 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale. Segni nei cieli, 2024Pigmento puro, 120x60 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Il cuore di una stella, 2023Pigmento puro, frammenti di ali di farfalla, ceneri di immagini bruciate, 180x154 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale. Una stella, frammento IV, 2023Pigmento puro, frammenti di ali di farfalla, ceneri di immagini bruciate, 96x150 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale. Una stella, frammento III, 2023Pigmento puro, frammenti di ali di farfalla, ceneri di immagini bruciate, 97x258 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale. Una stella, frammento I, 2023Pigmento puro, frammenti di ali di farfalla, ceneri di immagini bruciate, 133x160 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale. Una stella, frammento II, 2023Pigmento puro, frammenti di ali di farfalla, ceneri di immagini bruciate, 75x240 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale. Una stella, frammento V, 2023Pigmento puro, frammenti di ali di farfalla, ceneri di immagini bruciate, 91x233 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale. Per una stella (II), 2023Pigmento puro, cenere di immagini bruciate, 70x50 cm.
Geografia temporale. Cascata, 2022Pigmento puro, 70x45 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Sophie Ko, Geografia temporale. La corteccia, 2023Polvere d'oro e cenere, 70x50 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale, Prima che le stelle cadano I, 2023Pigmento puro, ali di farfalla, cenere di immagini bruciate, 170x70 cm.
Sophie Ko, Geografia temporale, Prima che le stelle cadano II, 2023Pigmento puro, ali di farfalla, cenere di immagini bruciate, 170x70 cm.
Sophie Ko, Prima che la notte cada, 2023Stampa Giclée, inchiostro a base di pigmenti su carta in cotone puro montato su Dibond, 54x74 cm. Foto Mattia Mognetti.
Una barca, 2023Bronzo, 27x18x20 cm, 28x17,5x33 cm, 27x14x33 cm (da sinistra a destra). Foto Mattia Mognetti.
Una barca, 2023Bronzo, 26x25x30 cm. Foto Mattia Mognetti.
Una barca, 2023Bronzo, 24x20x29 cm. Foto Mattia Mognetti.
Sophie Ko, Geografia temporale. Back to black, 2022Pigmento puro, cenere di immagini bruciate, 150x100 cm. Foto Alberto Fanelli.
Waldgänger, 2012Resti incombusti, 37x28cm. Foto Alberto Fanelli.
Waldgänger, 2012Resti incombusti, 37x28 cm. Foto Alberto Fanelli.
Waldgänger, 2012Resti incombusti, 37x28 cm. Foto Alberto Fanelli.
Sophie Ko, Geografia temporale, Silva I, 2023Pigmento puro, 26x20x3 cm.
Sophie Ko, Geografia temporale, Silva II, 2023Pigmento puro, 26x20x3 cm.
Sophie Ko, Geografia temporale, Silva III, 2023Pure pigment, 26x20x3 cm.
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Scuderie e Parco del Castello di Miramare, Trieste
6 dicembre 2024 – 9 novembre 2025
A cura di Melania Rossi
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Museo Marino Marini, Firenze
24 Settembre – 24 Ottobre, 2022
A cura di Marcella Cangioli e Antonella Nicola
- Sophie Ko,
- Serena Vestrucci,
- Giovanni Kronenberg
Museo del Novecento, Milano
10 aprile – 30 giugno 2024
A cura di Mariuccia Casadio
- Sophie Ko
12–14 aprile 2024
VIP Preview 11 Aprile
Established
Pad.3 – Booth B17









































































