Florian Roithmayr
Florian Roithmayr (Germania, 1976) esplora prassi, gestualità e tecniche che definiscono la pratica scultorea. Sperimentando e muovendosi tra svariati approcci e possibilità, l’artista opera per istigare e tracciare quelle trasformazioni materiali che scandiscono il processo creativo. Attraverso il proprio lavoro Roithmayr ambisce a registrare le conseguenze che un materiale produce su un altro catturando gli eventi inaspettati che caratterizzano la produzione artistica. Questo approccio potrebbe essere descritto come una sorta di micro-esplorazione, un percorso attraverso quei piccoli gesti ed avvenimenti che sono spesso considerati come marginali rispetto all’intero processo. L’opera segue quindi un’evoluzione organica, un iter in cui le tracce di una produzione o gli oggetti concepiti in relazione ad essa convergono in nuove potenziali traiettorie.
La sua opera è stata presentata in numerosi progetti personali all’interno di gallerie e istituzioni diverse, tra queste il Museum of Classical Archaeology, Cambridge (2018); Bloomberg Space, Londra (2017); Camden Arts Centre, Londra (2015); MOT International, Bruxelles (2015); Site Gallery, Sheffield (2014); Treignac Projet, Treignac, Francia (2013); Rowing Projects, Londra (2013). Ha partecipato a diverse mostre collettive presso Saatchi Gallery, Londra (2018); German Embassy, Londra (2017); CCA Derry/Londonderry, Irlanda del Nord (2016); Royal Academy of Art, Londra (2016); British School, Roma (2015); Wysing Art Center, Cambridge (2014); Zubludowicz Collection, Londra (2012), Galleria d’Arte Moderna, Torino (2009).
Florian Roithmayr (Germania, 1976) esplora prassi, gestualità e tecniche che definiscono la pratica scultorea. Sperimentando e muovendosi tra svariati approcci e possibilità, l’artista opera per istigare e tracciare quelle trasformazioni materiali che scandiscono il processo creativo. Attraverso il proprio lavoro Roithmayr ambisce a registrare le conseguenze che un materiale produce su un altro catturando gli eventi inaspettati che caratterizzano la produzione artistica. Questo approccio potrebbe essere descritto come una sorta di micro-esplorazione, un percorso attraverso quei piccoli gesti ed avvenimenti che sono spesso considerati come marginali rispetto all’intero processo. L’opera segue quindi un’evoluzione organica, un iter in cui le tracce di una produzione o gli oggetti concepiti in relazione ad essa convergono in nuove potenziali traiettorie.
La sua opera è stata presentata in numerosi progetti personali all’interno di gallerie e istituzioni diverse, tra queste il Museum of Classical Archaeology, Cambridge (2018); Bloomberg Space, Londra (2017); Camden Arts Centre, Londra (2015); MOT International, Bruxelles (2015); Site Gallery, Sheffield (2014); Treignac Projet, Treignac, Francia (2013); Rowing Projects, Londra (2013). Ha partecipato a diverse mostre collettive presso Saatchi Gallery, Londra (2018); German Embassy, Londra (2017); CCA Derry/Londonderry, Irlanda del Nord (2016); Royal Academy of Art, Londra (2016); British School, Roma (2015); Wysing Art Center, Cambridge (2014); Zubludowicz Collection, Londra (2012), Galleria d’Arte Moderna, Torino (2009).

Florian Roithmayr, Forma n.14, 2018Gesso alabastrino, pigmento, 40x38x21 cm.
Florian Roithmayr, Forma n.13, 2018Gesso alabastrino, pigmento, 30x41x21 cm.
Florian Roithmayr, Forma n.12, 2018Gesso alabastrino, pigmento, 40x36x21cm.
Florian Roithmayr, Forma n.11, 2018Gesso alabastrino, pigmento, 31x33x21 cm.
Florian Roithmayr, Forma n.10, 2018Gesso alabastrino, pigmento, 32x36x21 cm.
Florian Roithmayr, Forma n.9, 2018Gesso alabastrino, pigmento, 36x36x21 cm.
Florian Roithmayr, Forma n.15, 2018Gesso, pigmenti, 32x32x84 cm.
Florian Roithmayr, these here withins, 2018Gesso, dimensioni variabili.
Florian Roithmayr, these here withins, 2018Gesso, dimensioni variabili.
Florian Roithmayr, Pistacchio, 2018Gesso alabastrino, pigmento, 31x16x5 cm.
Florian Roithmayr, these here withins, 2018Veduta dell’installazione presso Renata Fabbri, Milano
Florian Roithmayr, these here withins, 2018Unica edizione, serigrafia, 60x70 cm.
- Florian Roithmayr
- T-Yong Chung,
- Andrea Martinucci,
- Florian Roithmayr
11-13 Ottobre, 2019
Pad. 12 – Booth SC7
- Giovanni Kronenberg,
- Florian Roithmayr
5-7 Aprile, 2019
Established Contemporary
Pad. 3 – Gate 5 – Booth D02
- Vlatka Horvat,
- Florian Roithmayr
4 – 7 Ottobre, 2018
Booth 15
Ambika P3
University of Westminster,
35 Marylebone Road, Londra
NW1 5LS
- Serena Vestrucci
L’opera Abbronzatissimi (2023) è entrata ufficialmente nella collezione permanente del Museo Santa Maria della Scala a Siena.























