- Serena Vestrucci
ArteFiera Bologna
13-15 Maggio, 2022
Main Section
Pad. 15 – Booth B14
“Il mio lavoro è fatto di incidenti, piccoli slittamenti, incursioni e intervalli. Il mio lavoro entra ed esce dal letto. Cerco di non fare nulla, fino a quando non guardo quello che ho e provo un modo per complicare la nostra relazione. Mi piacciono i coriandoli, perché per farli funzionare bisogna buttare tutto all’aria. In fondo, è solo una questione di punti di vista, e probabilmente in qualche altro posto tutto sta andando bene. Forse lo stesso sole che ho visto quattro ore fa, e che non riesco più a vedere, ora sta riscaldando te. Mi sono sempre chiesto perché i film fanno piangere e le mostre no. Ho letto che fino al XIX secolo i dipinti potevano far piangere. Quindi, prima dell’arrivo delle immagini in movimento. Cosa è successo dopo? Faccio una passeggiata: una cosa, tra le tante. Come se ogni giorno della propria vita dovesse avere un significato”.
(Serena Vestrucci, 2008)
In occasione di Arte Fiera Bologna 2022 Renata Fabbri è lieta di presentare una mostra personale dell’artista Serena Vestrucci (Milano, 1986). Nello stand è esposta una selezione di opere pittoriche e scultoree nuove e recenti, che illustrano la ricca e poliedrica ricerca dell’artista basata su contrapposizioni e reminiscenze, alterazioni concettuali e illusioni percettive.
Addentrandosi nell’interstizio dell’esperienza quotidiana e traendo ispirazione da incontri inaspettati con oggetti comuni, le opere di Serena Vestrucci mettono in discussione e manipolano l’ordinario attraverso l’uso di molteplici processi artistici e paradossi linguistici, con l’obiettivo di sorprendere e innescare cortocircuiti. Attratta da oggetti, situazioni, immagini e materiali appartenenti alla vita quotidiana, l’artista ne fa il soggetto e il materiale principale dell’esperienza artistica. Modificati e tradotti in campi d’azione diversi da quelli originari, Vestrucci si concentra su questi ultimi, modificandone la percezione e riempiendoli di nuovi significati attraverso una poetica istantanea e illusoria, poco visibile e apparentemente semplice.
Le opere che ne derivano, nella loro immediatezza visiva e nell’intrigante schiettezza formale, sovvertono la percezione dell’opera d’arte, modificandone il valore semantico e, allo stesso tempo, invitandoci a ripensare il modo in cui osserviamo e interpretiamo ciò che ci circonda. Investite da una sottile ironia nei confronti del contemporaneo, le opere di Serena Vestrucci scavano nell’ovvietà delle piccole cose, dando voce a ciò che spesso viene nascosto, dimenticato o messo da parte. Attraverso un linguaggio ingenuo e giocoso, ma allo stesso tempo schietto e provocatorio, Vestrucci solleva l’equivoco della necessità di una comprensione più attenta e profonda della realtà.
Serena Vestrucci, Trucco, 2020Ombretto su tela, dieci giorni, 255x200 cm.
Serena Vestrucci, Batter d’occhio, 2022Battito di ciglia su tela, tempera, una settimana, 100x100 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Serena Vestrucci, Batter d’occhio, 2022Battito di ciglia su tela, tempera, una settimana, 100x100 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Serena Vestrucci, Dietro uno gnocco c’e’ sempre una patata 001, 2014Scritta neon rosa, 160x11cm. Foto: Mattia Mognetti.
Serena Vestrucci, Ritagli di tempo, 2022Libro ritagliato, tre settimane, 26x48,5x5 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Serena Vestrucci, Acquario fossile, 2017Cemento, 42x21x25 cm, due mesi.
Serena Vestrucci, Notte in bianco, 2017Fotografie in bianco e nero, tessuto, cornice, tre giorni, 23,5x17,5cm. Foto: Alberto Fanelli


















