- Ana Cardoso
The 2024 Sovereign Portuguese Art Prize
The 2024 Sovereign Portuguese Art Prize Finalists Exhibition
Sociedade Nacional de Belas Artes – SNBA, Lisbona
27 novembre – 14 dicembre 2024
Ana Cardoso (Lisbona, 1978) vive e lavora fra Lisbona e New York. La sua pratica pittorica è versatile e si snoda tra astrazione e informe, materialità e illusionismo, concettualismo e ready-made. Ciò permette all’artista di esplorare il contenuto “elastico” della pittura in relazione al suo contesto specifico, e di indagarne la produzione in relazione alla sua presentazione, focalizzandosi nel rapporto tra la pittura stessa e l’osservatore il quale, secondo l’artista nel corso della storia della pittura, ma anche nell’era digitale, ha sempre avuto il compito di interpretarne e “agirne” la natura bidimensionale e la profondità. Le opere dell’artista si configurano in strutture predefinite – tele modulari che aderiscono comodamente all’estensione delle sue braccia aperte (triangoli, quadrati, parallelogrammi, rettangoli ecc…) – che si evolvono in composizioni dinamiche, a loro volta nuovamente rimescolate, ricombinate, sovrapposte una sull’altra o mosse come all’interno di un vasto paesaggio di frammenti geometrici. Svelando dimensioni diverse nelle varie fasi del processo di produzione e distribuzione nello spazio, i dipinti di Cardoso “suggeriscono” pieghe ottiche nel momento stesso in cui sono installati. Si creano così delle configurazioni di strisce piegate e ripiegate che giocano con i concetti di recto-verso e tridimensionalità, diventando performance che inglobano un più vasto concetto di pittura. All’interno del corpus pittorico inclusivo di Ana Cardoso, il neoconcretismo e il formalismo si caratterizzano come alfabeti liberi ed aperti che il corpo abita per riformulare logiche e parametri passati, utilizzando la struttura e il monocromo come veicoli di sperimentazione romantica, luogo di incidenti, interrogativi, contaminazioni, incontri, e serie continua di gesti autoriflessivi e mediati.
Ana Cardoso ha conseguito nel 2006 un master in arti visive presso l’Hunter College, New York.
La sua mostra più recente, Leaky Abstraction, è in corso al MAAT Museum di Lisbona fino al 4 settembre 2023.
Cardoso ha esposto in diverse mostre personali come: Renata Fabbri, Milano (2023); Nuno Centeno, Porto (2019); Parapet Real Humans, St Louis (2018); Temnikova & Kasela, Tallin (2017); Jablonka Maruani Mercier, Knokke (2016); Andrew Rafacz, Chicago (2015); MNAC, Lisbona (2015); Longhouse Projects, New York (2014); Maisterravalbuena, Madrid (2012); tra le altre.
Alcune tra le mostre collettive alle quali ha preso parte sono: Galerias Municipais – Galeria da Boavista, Lisbona (2022); Calouste Gulbenkian Museum, Lisbona (2018–19); Rachel Uffner, New York (2015); Cluj-Napoca Art Museum, Cluj (2012); Marianne Boesky, New York (2012); Prague Biennial 5, Praga (2011); Tate St Ives, Cornwall (2011); Simone Subal, New York (2011); The Kitchen, New York (2009).
Il suo lavoro è apparso su riviste come Artforum, Flash Art, Mousse, Modern Painters, Art in America, The Brooklyn Rail, Contemporânea, e incluso nel volume Painting Now edito da Suzanne Hudson, pubblicato da Thames & Hudson (Londra) nel 2015.
Cardoso è stata premiata con il Pollock-Krasner Foundation grant (2019–20) ed è stata nominata per Shandaken: Projects, Paint School master class, New York (2018–19).
Ana Cardoso (Lisbona, 1978) vive e lavora fra Lisbona e New York. La sua pratica pittorica è versatile e si snoda tra astrazione e informe, materialità e illusionismo, concettualismo e ready-made. Ciò permette all’artista di esplorare il contenuto “elastico” della pittura in relazione al suo contesto specifico, e di indagarne la produzione in relazione alla sua presentazione, focalizzandosi nel rapporto tra la pittura stessa e l’osservatore il quale, secondo l’artista nel corso della storia della pittura, ma anche nell’era digitale, ha sempre avuto il compito di interpretarne e “agirne” la natura bidimensionale e la profondità. Le opere dell’artista si configurano in strutture predefinite – tele modulari che aderiscono comodamente all’estensione delle sue braccia aperte (triangoli, quadrati, parallelogrammi, rettangoli ecc…) – che si evolvono in composizioni dinamiche, a loro volta nuovamente rimescolate, ricombinate, sovrapposte una sull’altra o mosse come all’interno di un vasto paesaggio di frammenti geometrici. Svelando dimensioni diverse nelle varie fasi del processo di produzione e distribuzione nello spazio, i dipinti di Cardoso “suggeriscono” pieghe ottiche nel momento stesso in cui sono installati. Si creano così delle configurazioni di strisce piegate e ripiegate che giocano con i concetti di recto-verso e tridimensionalità, diventando performance che inglobano un più vasto concetto di pittura. All’interno del corpus pittorico inclusivo di Ana Cardoso, il neoconcretismo e il formalismo si caratterizzano come alfabeti liberi ed aperti che il corpo abita per riformulare logiche e parametri passati, utilizzando la struttura e il monocromo come veicoli di sperimentazione romantica, luogo di incidenti, interrogativi, contaminazioni, incontri, e serie continua di gesti autoriflessivi e mediati.
Ana Cardoso ha conseguito nel 2006 un master in arti visive presso l’Hunter College, New York.
La sua mostra più recente, Leaky Abstraction, è in corso al MAAT Museum di Lisbona fino al 4 settembre 2023.
Cardoso ha esposto in diverse mostre personali come: Renata Fabbri, Milano (2023); Nuno Centeno, Porto (2019); Parapet Real Humans, St Louis (2018); Temnikova & Kasela, Tallin (2017); Jablonka Maruani Mercier, Knokke (2016); Andrew Rafacz, Chicago (2015); MNAC, Lisbona (2015); Longhouse Projects, New York (2014); Maisterravalbuena, Madrid (2012); tra le altre.
Alcune tra le mostre collettive alle quali ha preso parte sono: Galerias Municipais – Galeria da Boavista, Lisbona (2022); Calouste Gulbenkian Museum, Lisbona (2018–19); Rachel Uffner, New York (2015); Cluj-Napoca Art Museum, Cluj (2012); Marianne Boesky, New York (2012); Prague Biennial 5, Praga (2011); Tate St Ives, Cornwall (2011); Simone Subal, New York (2011); The Kitchen, New York (2009).
Il suo lavoro è apparso su riviste come Artforum, Flash Art, Mousse, Modern Painters, Art in America, The Brooklyn Rail, Contemporânea, e incluso nel volume Painting Now edito da Suzanne Hudson, pubblicato da Thames & Hudson (Londra) nel 2015.
Cardoso è stata premiata con il Pollock-Krasner Foundation grant (2019–20) ed è stata nominata per Shandaken: Projects, Paint School master class, New York (2018–19).

- Ana Cardoso,
- Athanasios Argianas
14-16 aprile 2023
VIP Preview 13 Aprile
Established
Pad.3 – Booth 07
- Ana Cardoso
MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
29 marzo – 11 settembre 2023
A cura di João Pinharanda
- Serena Vestrucci
L’opera Abbronzatissimi (2023) è entrata ufficialmente nella collezione permanente del Museo Santa Maria della Scala a Siena.
- Sophie Ko
Scuderie e Parco del Castello di Miramare, Trieste
6 dicembre 2024 – 9 novembre 2025
A cura di Melania Rossi