Le Geografie Temporali di Sophie Ko incarnano l’idea di un’opera d’arte eternamente sospesa tra creazione e distruzione, l’immagine viene generata e ri-generata più e più volte attraverso un lento e inesorabile collasso della materia. Realizzate con spessi strati di pigmento puro, queste opere si presentano sia come astrazioni unanimi sia come entità dinamiche soggette a una trasformazione fisica nel tempo. Nate da una negoziazione formale e concettuale tra pittura e scultura, le opere di Sophie Ko sono una metafora della transitorietà e della mutevolezza del soggetto. Il titolo delle opere richiama un paesaggio, l’immagine di una stratificazione geologica definita dalla sua stessa temporalità.

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