Textures of the Contemporary
A day, a livelong day, is not one thing but many. It changes not only in growing light toward zenith and decline again, but in texture and mood, in tone and meaning, warped by a thousand factors of season, of heat or cold, of still or multi winds (…)
La galleria Renata Fabbri arte contemporanea è lieta di presentare Textures of the Contemporary, una mostra collettiva a cura di Marlene A. Schenk e Valeria Schäfer che riunisce per la prima volta in Italia i lavori di quattro artisti: Veronika Hapchenko (Kyiv, 1995), Stephen Kent (Harrisburg, Pennsylvania, 1985), Shinoh Nam (Seoul, 1993) e Lena Valenzuela (Amburgo, 1989). Nata dall’esigenza di esplorare nuovi linguaggi guardando al lavoro di un gruppo di giovani artisti internazionali, la mostra presenta un’inedita selezione di dipinti, sculture ed installazioni site-specific in rapporto allo spazio della galleria.
Textures of the Contemporary si interroga sul concetto di adattamento, dell’“adattare” e dell’“adattarsi”, attraverso l’osservazione di forme che mutano e che invadono gli spazi. Partendo dalla definizione di texture – da leggere come aspetto, trama, consistenza di una superficie o di una sostanza – le opere esposte in mostra indagano le molteplici
declinazioni di questo concetto, mettendolo in relazione con lo spazio espositivo. L’intento è di creare un’allusione, anche in senso fisico, a quegli istanti onirici che caratterizzano la nostra esistenza, fatta di momenti fugaci e inafferrabili.
Proprio come questi attimi, le opere in mostra dialogano con lo spazio sfidando ciò che è noto e familiare, integrandosi nell’ambiente oppure modificandolo. Attraverso l’utilizzo di molteplici media e linguaggi espressivi, esse ambiscono a interrompere strutture discorsive consolidate, offrendo all’osservatore punti di vista differenti, mai scontati e alternativi. Negli spazi della galleria, i lavori di Veronika Hapchenko, Stephen Kent, Shinoh Nam e Lena Valenzuela mostrano il loro potenziale nel rappresentare una visione in continua evoluzione, introducendo nuovi ambienti in spazi familiari.
(…) And as a day changes so do its subjects, bugs and birds, cats, dogs,
butterflies, and people.
—John Steinbeck: The Winter of Our Discontent (1961)
A day, a livelong day, is not one thing but many. It changes not only in growing light toward zenith and decline again, but in texture and mood, in tone and meaning, warped by a thousand factors of season, of heat or cold, of still or multi winds (…)
La galleria Renata Fabbri arte contemporanea è lieta di presentare Textures of the Contemporary, una mostra collettiva a cura di Marlene A. Schenk e Valeria Schäfer che riunisce per la prima volta in Italia i lavori di quattro artisti: Veronika Hapchenko (Kyiv, 1995), Stephen Kent (Harrisburg, Pennsylvania, 1985), Shinoh Nam (Seoul, 1993) e Lena Valenzuela (Amburgo, 1989). Nata dall’esigenza di esplorare nuovi linguaggi guardando al lavoro di un gruppo di giovani artisti internazionali, la mostra presenta un’inedita selezione di dipinti, sculture ed installazioni site-specific in rapporto allo spazio della galleria.
Textures of the Contemporary si interroga sul concetto di adattamento, dell’“adattare” e dell’“adattarsi”, attraverso l’osservazione di forme che mutano e che invadono gli spazi. Partendo dalla definizione di texture – da leggere come aspetto, trama, consistenza di una superficie o di una sostanza – le opere esposte in mostra indagano le molteplici
declinazioni di questo concetto, mettendolo in relazione con lo spazio espositivo. L’intento è di creare un’allusione, anche in senso fisico, a quegli istanti onirici che caratterizzano la nostra esistenza, fatta di momenti fugaci e inafferrabili.
Proprio come questi attimi, le opere in mostra dialogano con lo spazio sfidando ciò che è noto e familiare, integrandosi nell’ambiente oppure modificandolo. Attraverso l’utilizzo di molteplici media e linguaggi espressivi, esse ambiscono a interrompere strutture discorsive consolidate, offrendo all’osservatore punti di vista differenti, mai scontati e alternativi. Negli spazi della galleria, i lavori di Veronika Hapchenko, Stephen Kent, Shinoh Nam e Lena Valenzuela mostrano il loro potenziale nel rappresentare una visione in continua evoluzione, introducendo nuovi ambienti in spazi familiari.
(…) And as a day changes so do its subjects, bugs and birds, cats, dogs,
butterflies, and people.
—John Steinbeck: The Winter of Our Discontent (1961)
Veronika Hapchenko, Swan, 2022Acrilico e inchiostro su tela, 110x160 cm. Courtesy Import Export, Varsavia. Foto: Alberto Fanelli.
Veronika Hapchenko, Ashtray (flower), 2022Acrilico e inchiostro su tela, 46x41 cm. Courtesy Import Export, Varsavia. Foto: Alberto Fanelli.
Shinoh Nam, House of the Others 3, 2022Acciaio lucidato a mano, acciaio inox, vetro acrilico, schiuma morbida, specchio, 130x70x136 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Stephen Kent, DAYFLOWERS (DENIM), 2021 – WILTED VASE I (COCKTAIL HOUR), 2021Intonaco, resina, pigmenti, acrilici, 51x41x4 cm (ognuno). Foto: Alberto Fanelli.
Veronika Hapchenko, Swan (TBC), 2022Polilattide, 33x22x15 cm. Courtesy Import Export, Varsavia. Foto: Alberto Fanelli.
Veronika Hapchenko, Bohemian Glass, 2022Acrilico e inchiostro su tela, 46x41 cm. Courtesy Import Export, Varsavia. Foto: Alberto Fanelli.
Stephen Kent, WITHIN THE EGG OF A FLEA (BERLIN FABRIC MARKET), 2021Stampa su Dibond, marmo, piastrella, cemento su pannello di legno, 90x70x4 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Stephen Kent, WITHIN THE EGG OF A FLEA (DONG XUAN CENTER), 2021Stampa su Dibond, marmo, piastrella, cemento su pannello di legno, 90x70x4 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Lena Valenzuela, On a Horse, 2021Olio su tela, 200x150 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Lena Valenzuela, Sitting with Rabbits, 2022Ceramica, pastelli colorati e matite colorate su carta, 47x45 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Lena Valenzuela, Foret Magique ll, 2022Ceramica, pastelli colorati e matite colorate su carta, 47x45 cm. Foto: Alberto Fanelli.
- Matilde Sambo
- Serena Vestrucci
- Serena Vestrucci
L’opera Abbronzatissimi (2023) è entrata ufficialmente nella collezione permanente del Museo Santa Maria della Scala a Siena.
- Sophie Ko
Scuderie e Parco del Castello di Miramare, Trieste
6 dicembre 2024 – 9 novembre 2025
A cura di Melania Rossi
- Giovanni Kronenberg
A cura del Collettivo Curatoriale di studenti della Luiss Business School
COSMO Trastevere, Roma
Piazza di Sant’Apollonia, 13
18 dicembre 2024 – 15 gennaio 2025
Opening 18 dicembre, 19.30 – 22.30
- Giovanni Kronenberg
Palazzo Collicola, Spoleto
14 dicembre – 23 febbraio 2024
Inaugurazione sabato 14 dicembre, ore 11.30
A cura di Saverio Verini





































