- Bea Bonafini
Diario Notturno
MAXXI L’AQUILA, Roma
3 dicembre 2023 – 3 marzo 2024
A cura di Bartolomeo Pietromarchi con Chiara Bertini e Fanny Borel
Bea Bonafini è un’artista interdisciplinare che vive e lavora tra Londra e Barcellona. Attraverso una varietà di mezzi come pittura, arazzo, ceramica e disegno, Bonafini esplora l’intersezione tra l’umanità e altre forme di esistenza. I suoi interessi includono la natura ciclica dei materiali e dei simboli, la rivisitazione e il recupero di mitologie interculturali e le loro reinterpretazioni contemporanee, nonché la dimensione emotiva del colore. La sua recente ricerca attinge alla riscoperta delle mitologie del Mediterraneo e a narrazioni legate al simbolismo, a processi di produzione collaborativi, all’ibridità e al movimento.
Le opere di Bonafini si caratterizzano per toni trascendentali, presentando scenari vorticosi, frammentati e stratificati, che appaiono al tempo stesso delicati e carichi di energia. Spaziando da una dimensione monumentale a una più intima, i suoi lavori mantengono un’aura di sacralità, diventando ricettacoli per una spiritualità perduta. Fortemente influenzata dall’archeologia e dalla letteratura, la ricerca dell’artista celebra combinazioni e giustapposizioni nuove e inaspettate, in cui confini e identità coesistono e si fondono in modo sinergico.
Dopo il diploma in arti visive alla Slade School of Fine Art di Londra nel 2014, ha conseguito un master in pittura nel 2016 al Royal College of Art di Londra. È stata recentemente artista in residenza presso ArtExplora Mediterranean Project (2024) e la British School di Roma (2020). Le installazioni su commissione includono: ALA Prize, Italia (2023); Palazzo Abatellis, Italia (2022); Meta HQ, UK (2022); La Berlugane-Maleki residence, Francia; Maison Estelle, UK (2018); e Jonköping Council, Svezia (2018).
Tra le recenti mostre personali: Luminescence, Renata Fabbri, Milan (2024); Acque Amare, ALA Art Foundation (2023); Il Chiostro Animato, Museo di Roma in Trastevere, Roma (2022); A Monstrous Fruit, Setareh, Berlino (2022); Animals Of Your Lips, Bosse & Baum, Londra (2022); Unearthly, Nosbaum Reding, Lussemburgo (2022); Ghosts for a Post-Modern Tale, LAAA, Città del Messico (2022); Luna Piena (Stomaco Vuoto), Renata Fabbri, Milano (2021); Sfiorare Fantasmi, Eduardo Secci, Firenze (2021); Twin Waves, Operativa, Roma (2019); Chimère, Chloe Salgado, Parigi (2018); Shed Shreds, Lychee One, Londra (2018); e Dovetail’s Nest, Zabludowicz Collection, Londra (2017).
Tra le recenti mostre collettive: Diario Notturno, MAXXI, L’Aquila (2023); Pittura Italiana Oggi, Triennale Milano (2023); Imagina, Biennale di Gubbio (2023); Horizon of the Void, Artocène, Chamonix (2023); Coppa di Stelle nel Cerchio del Sole, Palazzo Abatellis, Palermo (2022); Fondazione per l’Arte, Roma (2022); Kristen Hjellegjerde, Londra (2022); The Artsy Vanguard Fourth Edition, Miami (2021); Fondazione Sandretto, Guarene (2020); Premio Cairo, Palazzo Reale Milano (2019); e Memories Arrested in Space, Istituto Italiano di Cultura di Londra (2018).
Bea Bonafini è un’artista interdisciplinare che vive e lavora tra Londra e Barcellona. Attraverso una varietà di mezzi come pittura, arazzo, ceramica e disegno, Bonafini esplora l’intersezione tra l’umanità e altre forme di esistenza. I suoi interessi includono la natura ciclica dei materiali e dei simboli, la rivisitazione e il recupero di mitologie interculturali e le loro reinterpretazioni contemporanee, nonché la dimensione emotiva del colore. La sua recente ricerca attinge alla riscoperta delle mitologie del Mediterraneo e a narrazioni legate al simbolismo, a processi di produzione collaborativi, all’ibridità e al movimento.
Le opere di Bonafini si caratterizzano per toni trascendentali, presentando scenari vorticosi, frammentati e stratificati, che appaiono al tempo stesso delicati e carichi di energia. Spaziando da una dimensione monumentale a una più intima, i suoi lavori mantengono un’aura di sacralità, diventando ricettacoli per una spiritualità perduta. Fortemente influenzata dall’archeologia e dalla letteratura, la ricerca dell’artista celebra combinazioni e giustapposizioni nuove e inaspettate, in cui confini e identità coesistono e si fondono in modo sinergico.
Dopo il diploma in arti visive alla Slade School of Fine Art di Londra nel 2014, ha conseguito un master in pittura nel 2016 al Royal College of Art di Londra. È stata recentemente artista in residenza presso ArtExplora Mediterranean Project (2024) e la British School di Roma (2020). Le installazioni su commissione includono: ALA Prize, Italia (2023); Palazzo Abatellis, Italia (2022); Meta HQ, UK (2022); La Berlugane-Maleki residence, Francia; Maison Estelle, UK (2018); e Jonköping Council, Svezia (2018).
Tra le recenti mostre personali: Luminescence, Renata Fabbri, Milan (2024); Acque Amare, ALA Art Foundation (2023); Il Chiostro Animato, Museo di Roma in Trastevere, Roma (2022); A Monstrous Fruit, Setareh, Berlino (2022); Animals Of Your Lips, Bosse & Baum, Londra (2022); Unearthly, Nosbaum Reding, Lussemburgo (2022); Ghosts for a Post-Modern Tale, LAAA, Città del Messico (2022); Luna Piena (Stomaco Vuoto), Renata Fabbri, Milano (2021); Sfiorare Fantasmi, Eduardo Secci, Firenze (2021); Twin Waves, Operativa, Roma (2019); Chimère, Chloe Salgado, Parigi (2018); Shed Shreds, Lychee One, Londra (2018); e Dovetail’s Nest, Zabludowicz Collection, Londra (2017).
Tra le recenti mostre collettive: Diario Notturno, MAXXI, L’Aquila (2023); Pittura Italiana Oggi, Triennale Milano (2023); Imagina, Biennale di Gubbio (2023); Horizon of the Void, Artocène, Chamonix (2023); Coppa di Stelle nel Cerchio del Sole, Palazzo Abatellis, Palermo (2022); Fondazione per l’Arte, Roma (2022); Kristen Hjellegjerde, Londra (2022); The Artsy Vanguard Fourth Edition, Miami (2021); Fondazione Sandretto, Guarene (2020); Premio Cairo, Palazzo Reale Milano (2019); e Memories Arrested in Space, Istituto Italiano di Cultura di Londra (2018).

- Bea Bonafini
8 settembre — 24 novembre 2024
Sant Cugat del Vallè
Monastery of Sant Cuga
- Bea Bonafini
Triennale Milano
25 ottobre 2023 – 11 febbraio 2024
A cura di Damiano Gullì
Honorary Board: Francesco Bonami, Suzanne Hudson, Hans Ulrich Obrist
- Bea Bonafini,
- Lulù Nuti,
- Serena Vestrucci
Palazzo dei Consoli e Palazzo Ducale, Gubbio
15 ottobre 2023 – 30 aprile 2024
A cura di Spazio Taverna
- Bea Bonafini
Bea Bonafini vince l’ ALA Art Prize con il progetto Acque Amare.