Stephen Kent
Stephen Kent (USA, 1985) vive e lavora a Berlino. Il suo lavoro ruota attorno all’idea di risoluzione e della produzione delle immagini attraverso il gesto decorativo e l’esporazione di codici culturali nascosti negli oggetti quotidiani. Nelle sue ceramiche, dipinti e mosaici, l’artista dimostra il suo interesse verso la cultura psichedelica e la mitologia comparativa. Esplora i codici culturali che possono essere trovati all’interno degli oggetti quotidiani e negli scenari. Con un approccio medio-riflessivo, utilizza un linguaggio orientato al processo per indagare con umorismo la materia di cui è fatto il nostro mondo. Rimane una messa in scena dello scontro tra pixel antichi e digitali, un montaggio ironico della cultura alta e di massa con un ammiccamento inquisitorio.
Kent si è laureato con laurea magistrale al Cranbrook Academu of Art di Detroit e con laurea triennale alla Pennsylvania State University. Ha recentemente esposto a: Elephant Kunsthall in Novergia, Good Weather Gallery negli Stati Uniti, LVL 3 a Chicago, Haverkampf Leistenschneider Galerie a Berlino, Szydlowski Galeria a Varsavia e Die Brücke Museum, Berlino. I suoi lavori a mosaico sono stati citati all’interno di pubblicazioni come Der Tagespiegel e nel Chicago Tribune.
Stephen Kent (USA, 1985) vive e lavora a Berlino. Il suo lavoro ruota attorno all’idea di risoluzione e della produzione delle immagini attraverso il gesto decorativo e l’esporazione di codici culturali nascosti negli oggetti quotidiani. Nelle sue ceramiche, dipinti e mosaici, l’artista dimostra il suo interesse verso la cultura psichedelica e la mitologia comparativa. Esplora i codici culturali che possono essere trovati all’interno degli oggetti quotidiani e negli scenari. Con un approccio medio-riflessivo, utilizza un linguaggio orientato al processo per indagare con umorismo la materia di cui è fatto il nostro mondo. Rimane una messa in scena dello scontro tra pixel antichi e digitali, un montaggio ironico della cultura alta e di massa con un ammiccamento inquisitorio.
Kent si è laureato con laurea magistrale al Cranbrook Academu of Art di Detroit e con laurea triennale alla Pennsylvania State University. Ha recentemente esposto a: Elephant Kunsthall in Novergia, Good Weather Gallery negli Stati Uniti, LVL 3 a Chicago, Haverkampf Leistenschneider Galerie a Berlino, Szydlowski Galeria a Varsavia e Die Brücke Museum, Berlino. I suoi lavori a mosaico sono stati citati all’interno di pubblicazioni come Der Tagespiegel e nel Chicago Tribune.

Stephen Kent, WITHIN THE EGG OF A FLEA (DONG XUAN CENTER), 2021Stampa su Dibond, marmo, piastrella, cemento su pannello di legno, 90x70x4 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Stephen Kent, WITHIN THE EGG OF A FLEA (BERLIN FABRIC MARKET), 2021Stampa su Dibond, marmo, piastrella, cemento su pannello di legno, 90x70x4 cm. Foto: Alberto Fanelli.
Stephen Kent, DAYFLOWERS (DENIM), 2021 – WILTED VASE I (COCKTAIL HOUR), 2021Intonaco, resina, pigmenti, acrilici, 51x41x4 cm (ognuno). Foto: Alberto Fanelli.
- Serena Vestrucci
L’opera Abbronzatissimi (2023) è entrata ufficialmente nella collezione permanente del Museo Santa Maria della Scala a Siena.
- Sophie Ko
Scuderie e Parco del Castello di Miramare, Trieste
6 dicembre 2024 – 9 novembre 2025
A cura di Melania Rossi
- Giovanni Kronenberg
A cura del Collettivo Curatoriale di studenti della Luiss Business School
COSMO Trastevere, Roma
Piazza di Sant’Apollonia, 13
18 dicembre 2024 – 15 gennaio 2025
Opening 18 dicembre, 19.30 – 22.30
- Giovanni Kronenberg
Palazzo Collicola, Spoleto
14 dicembre – 23 febbraio 2024
Inaugurazione sabato 14 dicembre, ore 11.30
A cura di Saverio Verini





