Luca Vitone
Luca Vitone (Genova, 1964) è un artista visivo con base a Berlino. La sua pratica artistica, iniziata nella seconda metà degli anni ottanta, si concentra sull’idea di luogo e ci invita a riconoscere qualcosa che già conosciamo, sfidando le convenzioni della memoria labile e sbiadita, che caratterizza il tempo presente. Il suo lavoro esplora il modo in cui i luoghi si identificano attraverso la produzione culturale: l’arte, la cartografia, la musica, il cibo, l’architettura, le associazioni politiche e le minoranze etniche. Vitone risolve lo scarto tra il senso di perdita di luogo che accompagna il postmoderno e i modi in cui il sentimento di appartenenza nasce dall’intersezione di memoria personale e collettiva, e ricostruisce e inventa percorsi dimenticati che si ricompongono in una sua personale geografia. Ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Dal 2006 è docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano.
Il suo lavoro è stato esposto in diverse importanti istituzioni sia in Italia che all’estero: Openspace, Milano; Accademia di Francia; Villa Medici, Roma; OK-Centrum, Linz; PS1, New York; Palazzo delle Esposizioni, Roma; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; PAC, Milano; Casino Luxemburg; Lenbachaus Kunstbau, Monaco; National Centre for Contemporary Arts, Mosca; 2° Biennale de Valencia; 50° Biennale di Venezia; ARC Musée d’Arte Moderne de la Ville de Paris; Villa Arson, Nizza; GNAM, Roma; MART, Rovereto; 8° Sharjah Biennial; GAMeC, Bergamo; Museion, Bolzano; 4° Tirana Biennal; Schirn Kunsthalle, Francoforte; CAPC, Bordeaux; BOZAR, Bruxelles; Neuer Berliner Kunstverein, Berlino; Jewish Museum and Tolerance Center, Mosca; Weserburg Museum, Brema; MAXXI, Roma.
Luca Vitone (Genova, 1964) è un artista visivo con base a Berlino. La sua pratica artistica, iniziata nella seconda metà degli anni ottanta, si concentra sull’idea di luogo e ci invita a riconoscere qualcosa che già conosciamo, sfidando le convenzioni della memoria labile e sbiadita, che caratterizza il tempo presente. Il suo lavoro esplora il modo in cui i luoghi si identificano attraverso la produzione culturale: l’arte, la cartografia, la musica, il cibo, l’architettura, le associazioni politiche e le minoranze etniche. Vitone risolve lo scarto tra il senso di perdita di luogo che accompagna il postmoderno e i modi in cui il sentimento di appartenenza nasce dall’intersezione di memoria personale e collettiva, e ricostruisce e inventa percorsi dimenticati che si ricompongono in una sua personale geografia. Ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Dal 2006 è docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano.
Il suo lavoro è stato esposto in diverse importanti istituzioni sia in Italia che all’estero: Openspace, Milano; Accademia di Francia; Villa Medici, Roma; OK-Centrum, Linz; PS1, New York; Palazzo delle Esposizioni, Roma; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; PAC, Milano; Casino Luxemburg; Lenbachaus Kunstbau, Monaco; National Centre for Contemporary Arts, Mosca; 2° Biennale de Valencia; 50° Biennale di Venezia; ARC Musée d’Arte Moderne de la Ville de Paris; Villa Arson, Nizza; GNAM, Roma; MART, Rovereto; 8° Sharjah Biennial; GAMeC, Bergamo; Museion, Bolzano; 4° Tirana Biennal; Schirn Kunsthalle, Francoforte; CAPC, Bordeaux; BOZAR, Bruxelles; Neuer Berliner Kunstverein, Berlino; Jewish Museum and Tolerance Center, Mosca; Weserburg Museum, Brema; MAXXI, Roma.
- Serena Vestrucci
L’opera Abbronzatissimi (2023) è entrata ufficialmente nella collezione permanente del Museo Santa Maria della Scala a Siena.
- Sophie Ko
Scuderie e Parco del Castello di Miramare, Trieste
6 dicembre 2024 – 9 novembre 2025
A cura di Melania Rossi
- Giovanni Kronenberg
A cura del Collettivo Curatoriale di studenti della Luiss Business School
COSMO Trastevere, Roma
Piazza di Sant’Apollonia, 13
18 dicembre 2024 – 15 gennaio 2025
Opening 18 dicembre, 19.30 – 22.30
- Giovanni Kronenberg
Palazzo Collicola, Spoleto
14 dicembre – 23 febbraio 2024
Inaugurazione sabato 14 dicembre, ore 11.30
A cura di Saverio Verini