Clarissa Falco
Clarissa Falco, (Genova, 1995). Ha frequentato il master in Visual Arts and Curatorial Studies presso NABA, Milano. Lavora, come artista visuale e performer, su tematiche legate al corpo nella sua condizione di costante dialogo con elementi meccanici. Le sue opere nascono dall’idea del corpo come macchina, che è privata della sua apparenza per diventare motore e ingranaggio. Nell’attività performativa, il binario macchina-corpo è espresso attraverso un gesto automatico del performer, come se fosse intrappolato in un loop.
Il dialogo con la scienza e come essa si relaziona al corpo che si muove, sono gli elementi al centro dell’interesse dell’artista per la macchina. Con questo termine Falco si riferisce alla struttura ma anche alle pratiche etiche, sociali, politiche e culturali che ci riguardano. Ma quali sono i limiti politici, etici, sociali ed estetici del corpo? Il successo consolidato del genere horror e fantascientifico nella letteratura e nel cinema, è sintomo di un nuovo fenomeno che preferisce il deviato, o il mutato, rispetto alla versione convenzionale dell’essere umano.
Nella sua pratica artistica Clarissa Falco vuole uscire dalla fantasia putrefatta per cui la bellezza del corpo anomalo non è progettata per spingere verso una rappresentazione del soggetto e sottolinea la necessità di pensare all’unità del corpo – macchina.
Clarissa Falco, (Genova, 1995). Ha frequentato il master in Visual Arts and Curatorial Studies presso NABA, Milano. Lavora, come artista visuale e performer, su tematiche legate al corpo nella sua condizione di costante dialogo con elementi meccanici. Le sue opere nascono dall’idea del corpo come macchina, che è privata della sua apparenza per diventare motore e ingranaggio. Nell’attività performativa, il binario macchina-corpo è espresso attraverso un gesto automatico del performer, come se fosse intrappolato in un loop.
Il dialogo con la scienza e come essa si relaziona al corpo che si muove, sono gli elementi al centro dell’interesse dell’artista per la macchina. Con questo termine Falco si riferisce alla struttura ma anche alle pratiche etiche, sociali, politiche e culturali che ci riguardano. Ma quali sono i limiti politici, etici, sociali ed estetici del corpo? Il successo consolidato del genere horror e fantascientifico nella letteratura e nel cinema, è sintomo di un nuovo fenomeno che preferisce il deviato, o il mutato, rispetto alla versione convenzionale dell’essere umano.
Nella sua pratica artistica Clarissa Falco vuole uscire dalla fantasia putrefatta per cui la bellezza del corpo anomalo non è progettata per spingere verso una rappresentazione del soggetto e sottolinea la necessità di pensare all’unità del corpo – macchina.

- Serena Vestrucci
L’opera Abbronzatissimi (2023) è entrata ufficialmente nella collezione permanente del Museo Santa Maria della Scala a Siena.
- Sophie Ko
Scuderie e Parco del Castello di Miramare, Trieste
6 dicembre 2024 – 9 novembre 2025
A cura di Melania Rossi
- Giovanni Kronenberg
A cura del Collettivo Curatoriale di studenti della Luiss Business School
COSMO Trastevere, Roma
Piazza di Sant’Apollonia, 13
18 dicembre 2024 – 15 gennaio 2025
Opening 18 dicembre, 19.30 – 22.30
- Giovanni Kronenberg
Palazzo Collicola, Spoleto
14 dicembre – 23 febbraio 2024
Inaugurazione sabato 14 dicembre, ore 11.30
A cura di Saverio Verini