Biografia

La pratica di Alessandro Teoldi attraversa linguaggi eterogenei, spaziando tra pittura, disegno, ricamo, scultura e installazione. I suoi lavori esplorano l’intimità tipica della dimensione domestica e dei rapporti interpersonali, il senso di appartenenza e di distacco, ma anche la memoria di esperienze private e collettive che può scaturire dall’incontro con oggetti, forme e materiali specifici.

Attraverso l’utilizzo di coperte da viaggio distribuite dalle compagnie di volo internazionali (trovate o acquistate online dall’artista o raccolte da amici, e spesso accoppiate con cotone, lino e altri materiali), Teoldi crea composizioni tessili in cui i frammenti ritagliati e cuciti vengono assemblati in silhouettes immerse nell’atto di mostrarsi e nascondersi, cercarsi e respingersi in situazioni di contatto fisico, timidezza o desiderio. Figure isolate o in gruppo, porzioni di corpi, grovigli di mani, braccia, schiene e scorci di elementi naturali o paesaggi sono i soggetti prediletti, spesso restituiti in uno stadio formale al limite fra figurazione e astrazione: quel momento di “quasi” sospensione che invita l’osservatore a rintracciare connessioni e immaginare legami possibili.

Complementare ai lavori in tessuto, l’artista ha sviluppato negli ultimi tre anni una serie opere in cemento, retaggio della sua fascinazione per il linguaggio fotografico. Come per i tessuti, i soggetti di questi bassorilievi sono istantanee di vita quotidiana, nature morte, attimi di interazione con oggetti quasi insignificanti, ma anche gesti appena accennati o momenti di incontri fisici e sensuali che suggeriscono un barlume di familiarità e protezione, scontrandosi così con la durezza del materiale.

Alessandro Teoldi (Milano, 1987) vive e lavora a New York. Dopo la laurea triennale in fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, ottiene un Master in Fine Arts al Bard College di New York. Il suo lavoro è stato esposto in spazio pubblici e privati. Tra le mostre personali: Capsule, Shanghai (2023 e 2021); Marinaro, New York (2022 e 2020); Suprainfinit Gallery, Bucarest (2018); Viasaterna, Milano (2018); The Cabin, Los Angeles (2018) e 11 Rivington, New York (2017). Tra i progetti collettivi: Taymour Grahne Projects, Londra (2022); FLAG Art Foundation, New York (2021); Magazzino Italian Art, Cold Springs, New York (2020); Klaus von Nichtssagend, New York (2017); The Camera Club of New York (2016) e International Center of Photography, New York (2013). Nel 2019 è stato finalista per il Premio Cairo, Milano. Nel 2018 è stato selezionato per le residenze a La Brea Studio Residency presso The Cabin, Los Angeles e per The Camera Club of New York City nel 2013.

La pratica di Alessandro Teoldi attraversa linguaggi eterogenei, spaziando tra pittura, disegno, ricamo, scultura e installazione. I suoi lavori esplorano l’intimità tipica della dimensione domestica e dei rapporti interpersonali, il senso di appartenenza e di distacco, ma anche la memoria di esperienze private e collettive che può scaturire dall’incontro con oggetti, forme e materiali specifici.

Attraverso l’utilizzo di coperte da viaggio distribuite dalle compagnie di volo internazionali (trovate o acquistate online dall’artista o raccolte da amici, e spesso accoppiate con cotone, lino e altri materiali), Teoldi crea composizioni tessili in cui i frammenti ritagliati e cuciti vengono assemblati in silhouettes immerse nell’atto di mostrarsi e nascondersi, cercarsi e respingersi in situazioni di contatto fisico, timidezza o desiderio. Figure isolate o in gruppo, porzioni di corpi, grovigli di mani, braccia, schiene e scorci di elementi naturali o paesaggi sono i soggetti prediletti, spesso restituiti in uno stadio formale al limite fra figurazione e astrazione: quel momento di “quasi” sospensione che invita l’osservatore a rintracciare connessioni e immaginare legami possibili.

Complementare ai lavori in tessuto, l’artista ha sviluppato negli ultimi tre anni una serie opere in cemento, retaggio della sua fascinazione per il linguaggio fotografico. Come per i tessuti, i soggetti di questi bassorilievi sono istantanee di vita quotidiana, nature morte, attimi di interazione con oggetti quasi insignificanti, ma anche gesti appena accennati o momenti di incontri fisici e sensuali che suggeriscono un barlume di familiarità e protezione, scontrandosi così con la durezza del materiale.

Alessandro Teoldi (Milano, 1987) vive e lavora a New York. Dopo la laurea triennale in fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, ottiene un Master in Fine Arts al Bard College di New York. Il suo lavoro è stato esposto in spazio pubblici e privati. Tra le mostre personali: Capsule, Shanghai (2023 e 2021); Marinaro, New York (2022 e 2020); Suprainfinit Gallery, Bucarest (2018); Viasaterna, Milano (2018); The Cabin, Los Angeles (2018) e 11 Rivington, New York (2017). Tra i progetti collettivi: Taymour Grahne Projects, Londra (2022); FLAG Art Foundation, New York (2021); Magazzino Italian Art, Cold Springs, New York (2020); Klaus von Nichtssagend, New York (2017); The Camera Club of New York (2016) e International Center of Photography, New York (2013). Nel 2019 è stato finalista per il Premio Cairo, Milano. Nel 2018 è stato selezionato per le residenze a La Brea Studio Residency presso The Cabin, Los Angeles e per The Camera Club of New York City nel 2013.

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    Alessandro Teoldi
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