Miart 2021

miart 2021

17 – 19 settembre 2021
VIP preview: 16 settembre 2021
Established Contemporary
Padiglione 4 | Stand C26

Margherita Moscardini
Inhabiting without Belonging

Per la sezione Established Contemporary dell’edizione miart 2021, Renata Fabbri è lieta di presentare Inhabiting without Belonging, un progetto di Margherita Moscardini esposto in occasione della recente mostra personale negli spazi della galleria (2020).

Allestite nello stand della fiera, una selezione di sculture e di disegni realizzati immaginando una Terra non appropriabile come l’Alto Mare: porzioni marine, situate oltre le 200 miglia dalla costa, che non possono appartenere alla sovranità di alcuno stato. Aperte al libero uso, esse sono definite come un bene comune dell’umanità che, attraverso accordi internazionali, può essere attraversato e sfruttato per fini puramente pacifici di ricerca e di impiego di risorse.

Moscardini identifica queste aree come vuoti densi di potenzialità, ne estrapola le sagome dal planisfero e conferisce ad esse profondità e peso specifico attraverso una serie di sculture in vetro. Invertendo la tradizionale cartografia del pianeta, l’artista trasforma le acque dell’Alto Mare, da convenzioni, in vere e proprie terre emerse, isole ed arcipelaghi. Luoghi non assoggettabili a partire dai quali Moscardini ci invita a immaginare un nuovo paradigma politico: oltre la spartizione del pianeta in Stati-nazione e verso un’idea di cittadinanza universale. Quest’ultima proteggerebbe il cittadino, non più sulla base del principio di appartenenza territoriale o di nascita, ma sulla base del diritto stesso a migrare: di abitare il pianeta come stranieri e residenti. Senza possederlo.

“Abitare senza appartenere” è il cambio di prospettiva che detta il titolo della mostra e che l’artista traduce in un’edizione di basso rilievi in bronzo, corrispondenti all’ingrandimento della calligrafia di una ragazza siriana che – per la sua vicenda privata – incarna la condizione dell’esilio personale e politico. Senza Stato, come le acque dell’Alto Mare, ella ci ricorda dell’inappropriabilità del pianeta di cui siamo ospiti temporanei e della necessità di ripensare un altro modo di abitare la Terra che, come strumento, sia capace di servire le esigenze del nostro tempo.

SCARICA COMUNICATO STAMPA

BIOGRAFIA

Margherita Moscardini (Donoratico, 1981) indaga le relazioni tra processi di trasformazione di ordine naturale, urbano e sociale appartenenti a specifiche geografie. La sua pratica privilegia progetti a lungo termine che generano interventi in larga scala, disegni, scritti, sculture e video-documenti. Tra i suoi lavori: Istanbul City Hills_On the Natural History of Dispersion and States of Aggregation (2013), a proposito della recente trasformazione urbana di Istanbul; 1XUnknown (1942-2018, to Fortress Europe with Love), che racconta parte dei 15.000 bunker della linea difensiva Atlantic Wall, costruita dal Terzo Reich lungo la costa atlantica europea con lo scopo di difendere la Fortezza Europa. Dal 2016 studia i campi per rifugiati come città dove un’altra idea di cittadinanza può essere sperimentata. Il suo lavoro The Fountains of Za’atari si sviluppa a partire dal campo per rifugiati di Za’atari, nato nel 2012 in Giordania sul confine siriano.

OPERE IN MOSTRA

The High Seas of The Planet Earth
Atlantic Ocean Northern Hemisphere and Mediterranean Sea (2020)
Vetro
50×70 cm

The High Seas of The Planet Earth
Pacific Ocean, Northern Hemisphere (2020)
Vetro
40×60 cm

The High Seas of The Planet Earth
Pacific Ocean (2020)
Vetro
70×118 cm

Inhabiting without Belonging (2021)
Bronzo, mdf
47×72,5 cm