Milano Drawing Week 2022

Milano Drawing Week 

Carlo Cossignani
A cura di Collezione Ramo
19 – 27 novembre 2022

Renata Fabbri è lieta di presentare la mostra personale di Carlo Cossignani che si inserisce nel programma della Milano Drawing Week, a cura di Collezione Ramo. Per l’occasione, l’artista presenta una serie di lavori in stretto dialogo con la Deposizione, ultimo disegno preparatorio (1927) di Adolfo Wildt.

Carlo Cossignani sviluppa la propria ricerca partendo dai concetti di frammento e di vuoto, intensi come sostanza in “potenza” e da plasmare. Il vuoto, in particolare, è il soggetto che domina la serie di recenti acquerelli in cui profili di corpi e silhouette antropomorfe si intersecano e sovrappongono in composizioni fluide ed evanescenti. Definiti nella dualità del rapporto tra pieno e vuoto, presenza ed assenza, luce ed ombra, i lavori si modellano nell’incontro e, al tempo stesso, nella distanza che separa i diversi frammenti, evidenziandone la natura reciproca ed interdipendente. Ogni spazio vuoto o incompleto sottintende infatti la traccia di una somiglianza perduta: l’esistenza di una controparte che si manifesta sotto forma di lacuna o presenza “mancata” in attesa di essere compiuta dallo sguardo di chi la osserva.

Oniriche e dai tratti trascendentali, le opere in mostra esplorano le potenzialità formali ed evocative tipiche del tratto su carta e danno forma a relazioni sottili e momenti fugaci, come la restituzione di un fascio di luce che filtra attraverso delle fessure. La traduzione visiva di un fenomeno immateriale rappresenta per l’artista l’espediente per una ricerca iterativa e quasi ossessiva di un equilibrio fra le parti. Il vuoto diventa così elemento dicontinuità fra un dentro e un fuori, fra la dimensione personale e quella collettiva.

Selezionato dall’artista fra le opere della Collezione Ramo, il disegno preparatorio la Deposizione dello scultore Adolfo Wildt entra in dialogo con le opere di Cossignani attraverso affinità e rimandi formali. Legate da giochi chiaroscurali e da rappresentazioni astratte che definiscono ambedue i processi compositivi, le opere in mostra indagano la natura istintiva del disegno, instaurando un rapporto quasi intimo con lo spazio espositivo ed aprendo lo sguardo all’esigenza di pensare la forma come un processo di deformazione e la figura come processo dello sfigurare.

Carlo Cossignani (Italia, 1981) è un artista visivo che vive e lavora a Milano. Ha esposto il suo lavoro in diverse mostre italiane presentando progetti installativi anche alla Triennale di Milano e la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

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