Riguardo la mostra

Renata Fabbri è lieta di presentare Il mio Telaio, la tua Laura, un dialogo fra le ricerche pittoriche di Chris Rocchegiani (Jesi, 1977) e Sophie Westerlind (Stoccolma, 1985) ospitato nella project room al piano inferiore della galleria. Il progetto nasce con l’intento di favorire un confronto tra due linguaggi pittorici distinti rintracciando, nelle singole specificità, risonanze e punti di convergenza.

Prendendo ispirazione dalle opere Il Telaio di Rocchegiani e Laura di Westerlind, la mostra riprende il filo di una conversazione che si è naturalmente sviluppata quando i due dipinti sono stati esposti insieme in occasione di un evento collettivo. Contraddistinti dall’andamento circolare della pittura (nel caso di Laura) e da una tensione verticale (nel caso di Il Telaio), i lavori si sono trovati a dialogare in una logica di contrappunto e completamento, anche in virtù del differente linguaggio pittorico: più figurativo nell’uno e più informale nell’altro. Mentre Westerlind ritrae un corpo disteso su un letto nel tentativo di cogliere l’interiorità del soggetto, Rocchegiani attinge da immagini interiori riportando sulla tela frammenti di realtà più o meno riconoscibili.

Invitate dalla galleria Renata Fabbri a condividere l’intimità di uno stesso spazio, Rocchegiani e Westerlind si addentrano in un processo conoscitivo che le vede confrontarsi sulle rispettive ricerche pittoriche tramite una stretta corrispondenza a distanza. Il progetto presentato è il risultato di questo denso dialogo nel quale le artiste “escono e ritornano” continuamente nella pittura, passando attraverso racconti e confidenze personali.

Estratto da un frammento delle loro conversazioni, il titolo suggerisce un’intima connessione tra gli interlocutori, nonché la profonda sensibilità delle artiste nel cercare di comprendere e abbracciare le rispettive visioni. Concepita come il preludio di un dialogo in divenire, la mostra riflette sulla reciproca influenza delle esperienze artistiche, esplorando i confini dove le loro visioni si fondono e si arricchiscono vicendevolmente, dando così vita a uno scambio vibrante e prolifico.

 

 

Biografie

Chris Rocchegiani è nata nel 1977 a Jesi (Ancona), dove vive e lavora. Si è diplomata in Arti Figurative presso l’Istituto d’Arte di Jesi e si è laureata in Graphic Design presso l’ISIA di Urbino. È artista, art director, insegnante di progettazione grafica presso l’Accademia ACCA e docente di Basic Design presso il Dipartimento di Design e Architettura dell’Università di Camerino. È co-fondatrice, insieme a Roberto Montani, di CH RO MO, un duo di ricerca che si occupa di linguaggi visivi nel design e nell’arte; e fondatrice di Pensiero Manifesto, un collettivo di creativi che comprende artisti, grafici e illustratori, i quali utilizzano i manifesti come strumento di pubblica utilità, coltivando pratiche di ascolto e solidarietà verso la comunità. Nel campo del design, i suoi progetti sono stati premiati agli European Design Awards, agli Aiap Women Design Awards, dall’ADI (entrando nella rosa dei candidati al Compasso d’Oro) e dalla Fondazione Cariplo per l’Innovazione Culturale.

Tra le recenti mostre si ricordano: Pittura Italiana Oggi, Triennale Milano, Milano (2023); Linea 1201, MAXXI L’Aquila, L’Aquila (2022); Jumelles culturelles, Château de Mayenne, Mayenne (2022); La ripetizione, Projecktraum 145, Berlino (2021); I know you know that you know, Galleria Yudikone, Brescia (2020); Total Recall, Galleria Bianconi, Milano (2020); Libere Tutte, Casa Testori, Novate Milanese (2019); Diagrammi, Cripta747, Torino (2019).

Sophie Westerlind (Stoccolma,1985) è una pittrice svedese che vive e lavora a Venezia. Ha studiato a Londra, dove si è laureata presso la Central Saint Martins (2011) e il Royal College of Art (2013). ll suo forte interesse per l’anatomia e il rinascimento veneziano la conducono a Venezia, dove consegue la laurea presso l’Accademia di Belle Arti (2018).
Nel 2019 ottiene una una borsa nazionale per i suoi disegni ispirati a Tintoretto dalla Royal Academy of Fine Arts a Stoccolma. Ha recentemente concluso la residenza presso la Cité Internationale des Arts a Parigi.

Tra le recenti mostre personali e collettive si ricordano: Spring Salon, Liljevalchs Konsthall, Stoccolma (2024); She affects us, indeed, Istituto Svedese, Roma (2023); You danced on the carpet and waited for her, Galerie Norbert Arns, Colonia (2023); Venice Time Case, Monitor Gallery, Roma (2023); Orbe, Galerie Ariane C-Y, Paris (2022); Pensa a Knut!, Casa Testori e Teatro deSidera, Milano (2022); Yes, I used to be a great dancer, Spazio NEUTRO, Reggio Emilia (2022); Venice Time Case, Galleria Tomaso Calabro, Milano (2021); Premio Combat, Livorno (2021); Dialogues 01, Center for Recent Drawing, Londra, UK (2021).

Renata Fabbri è lieta di presentare Il mio Telaio, la tua Laura, un dialogo fra le ricerche pittoriche di Chris Rocchegiani (Jesi, 1977) e Sophie Westerlind (Stoccolma, 1985) ospitato nella project room al piano inferiore della galleria. Il progetto nasce con l’intento di favorire un confronto tra due linguaggi pittorici distinti rintracciando, nelle singole specificità, risonanze e punti di convergenza.

Prendendo ispirazione dalle opere Il Telaio di Rocchegiani e Laura di Westerlind, la mostra riprende il filo di una conversazione che si è naturalmente sviluppata quando i due dipinti sono stati esposti insieme in occasione di un evento collettivo. Contraddistinti dall’andamento circolare della pittura (nel caso di Laura) e da una tensione verticale (nel caso di Il Telaio), i lavori si sono trovati a dialogare in una logica di contrappunto e completamento, anche in virtù del differente linguaggio pittorico: più figurativo nell’uno e più informale nell’altro. Mentre Westerlind ritrae un corpo disteso su un letto nel tentativo di cogliere l’interiorità del soggetto, Rocchegiani attinge da immagini interiori riportando sulla tela frammenti di realtà più o meno riconoscibili.

Invitate dalla galleria Renata Fabbri a condividere l’intimità di uno stesso spazio, Rocchegiani e Westerlind si addentrano in un processo conoscitivo che le vede confrontarsi sulle rispettive ricerche pittoriche tramite una stretta corrispondenza a distanza. Il progetto presentato è il risultato di questo denso dialogo nel quale le artiste “escono e ritornano” continuamente nella pittura, passando attraverso racconti e confidenze personali.

Estratto da un frammento delle loro conversazioni, il titolo suggerisce un’intima connessione tra gli interlocutori, nonché la profonda sensibilità delle artiste nel cercare di comprendere e abbracciare le rispettive visioni. Concepita come il preludio di un dialogo in divenire, la mostra riflette sulla reciproca influenza delle esperienze artistiche, esplorando i confini dove le loro visioni si fondono e si arricchiscono vicendevolmente, dando così vita a uno scambio vibrante e prolifico.

 

 

Biografie

Chris Rocchegiani è nata nel 1977 a Jesi (Ancona), dove vive e lavora. Si è diplomata in Arti Figurative presso l’Istituto d’Arte di Jesi e si è laureata in Graphic Design presso l’ISIA di Urbino. È artista, art director, insegnante di progettazione grafica presso l’Accademia ACCA e docente di Basic Design presso il Dipartimento di Design e Architettura dell’Università di Camerino. È co-fondatrice, insieme a Roberto Montani, di CH RO MO, un duo di ricerca che si occupa di linguaggi visivi nel design e nell’arte; e fondatrice di Pensiero Manifesto, un collettivo di creativi che comprende artisti, grafici e illustratori, i quali utilizzano i manifesti come strumento di pubblica utilità, coltivando pratiche di ascolto e solidarietà verso la comunità. Nel campo del design, i suoi progetti sono stati premiati agli European Design Awards, agli Aiap Women Design Awards, dall’ADI (entrando nella rosa dei candidati al Compasso d’Oro) e dalla Fondazione Cariplo per l’Innovazione Culturale.

Tra le recenti mostre si ricordano: Pittura Italiana Oggi, Triennale Milano, Milano (2023); Linea 1201, MAXXI L’Aquila, L’Aquila (2022); Jumelles culturelles, Château de Mayenne, Mayenne (2022); La ripetizione, Projecktraum 145, Berlino (2021); I know you know that you know, Galleria Yudikone, Brescia (2020); Total Recall, Galleria Bianconi, Milano (2020); Libere Tutte, Casa Testori, Novate Milanese (2019); Diagrammi, Cripta747, Torino (2019).

Sophie Westerlind (Stoccolma,1985) è una pittrice svedese che vive e lavora a Venezia. Ha studiato a Londra, dove si è laureata presso la Central Saint Martins (2011) e il Royal College of Art (2013). ll suo forte interesse per l’anatomia e il rinascimento veneziano la conducono a Venezia, dove consegue la laurea presso l’Accademia di Belle Arti (2018).
Nel 2019 ottiene una una borsa nazionale per i suoi disegni ispirati a Tintoretto dalla Royal Academy of Fine Arts a Stoccolma. Ha recentemente concluso la residenza presso la Cité Internationale des Arts a Parigi.

Tra le recenti mostre personali e collettive si ricordano: Spring Salon, Liljevalchs Konsthall, Stoccolma (2024); She affects us, indeed, Istituto Svedese, Roma (2023); You danced on the carpet and waited for her, Galerie Norbert Arns, Colonia (2023); Venice Time Case, Monitor Gallery, Roma (2023); Orbe, Galerie Ariane C-Y, Paris (2022); Pensa a Knut!, Casa Testori e Teatro deSidera, Milano (2022); Yes, I used to be a great dancer, Spazio NEUTRO, Reggio Emilia (2022); Venice Time Case, Galleria Tomaso Calabro, Milano (2021); Premio Combat, Livorno (2021); Dialogues 01, Center for Recent Drawing, Londra, UK (2021).

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