Riguardo la mostra

Renata Fabbri è lieta di presentare la terza mostra personale in galleria di Giovanni Kronenberg (Milano, 1974). Il progetto espositivo riunisce la recente produzione dell’artista: una serie di inedite opere scultoree in dialogo con una selezione di disegni.

L’artista, in una carriera ormai ventennale, porta avanti una nozione di arte intesa come attività umana resistente all’interpretazione o all’approccio narrativo. Le opere di Kronenberg sono scandite da una volontà di proporre sculture e disegni che aspirano a una continua rielaborazione di cose e significati, negando o ritardando il più possibile la loro riduzione a retorica critica. Attraverso manufatti, reperti naturali o oggetti che hanno perduto la loro funzione originaria, Kronenberg deforma il tempo e lo spazio, producendo opere che si muovono tra l’erosione di significati e memoria, perdita di valore e rivisitazione storica. Tramite manipolazioni e alterazioni, spesso minime o basiche, l’artista trasforma o associa oggetti provenienti da tempi distanti e in nessun modo associabili tra loro; reinserendoli nel contemporaneo mediante opere che rinnovano lo statuto e la storia di prodotti che lo sviluppo civile, sociale o industriale dell’uomo ha estromesso dalla sua evoluzione. Ad accompagnare queste forme Kronenberg aggiunge le figure indecifrabili prodotte dai suoi disegni: segni grafici che si pongono come entità enigmatiche irrisolte nel loro manifestarsi, caratterizzate dalla loro relazione con uno sfondo immanente che rende ancor più distante la loro identificazione visiva.

Giovanni Kronenberg è nato a Milano nel 1974. Vive e lavora a Milano. Nel 2020 è uscita la sua prima monografia, edita da Mousse Publishing e curata da Alessandro Rabottini. Recentemente, il suo lavoro è stato inserito nella rassegna di interviste Strata Arte Italiana dal 2000, le parole degli artisti, a cura di Vincenzo De Bellis e Alessandro Rabottini, Lenz Editore.

Renata Fabbri è lieta di presentare la terza mostra personale in galleria di Giovanni Kronenberg (Milano, 1974). Il progetto espositivo riunisce la recente produzione dell’artista: una serie di inedite opere scultoree in dialogo con una selezione di disegni.

L’artista, in una carriera ormai ventennale, porta avanti una nozione di arte intesa come attività umana resistente all’interpretazione o all’approccio narrativo. Le opere di Kronenberg sono scandite da una volontà di proporre sculture e disegni che aspirano a una continua rielaborazione di cose e significati, negando o ritardando il più possibile la loro riduzione a retorica critica. Attraverso manufatti, reperti naturali o oggetti che hanno perduto la loro funzione originaria, Kronenberg deforma il tempo e lo spazio, producendo opere che si muovono tra l’erosione di significati e memoria, perdita di valore e rivisitazione storica. Tramite manipolazioni e alterazioni, spesso minime o basiche, l’artista trasforma o associa oggetti provenienti da tempi distanti e in nessun modo associabili tra loro; reinserendoli nel contemporaneo mediante opere che rinnovano lo statuto e la storia di prodotti che lo sviluppo civile, sociale o industriale dell’uomo ha estromesso dalla sua evoluzione. Ad accompagnare queste forme Kronenberg aggiunge le figure indecifrabili prodotte dai suoi disegni: segni grafici che si pongono come entità enigmatiche irrisolte nel loro manifestarsi, caratterizzate dalla loro relazione con uno sfondo immanente che rende ancor più distante la loro identificazione visiva.

Giovanni Kronenberg è nato a Milano nel 1974. Vive e lavora a Milano. Nel 2020 è uscita la sua prima monografia, edita da Mousse Publishing e curata da Alessandro Rabottini. Recentemente, il suo lavoro è stato inserito nella rassegna di interviste Strata Arte Italiana dal 2000, le parole degli artisti, a cura di Vincenzo De Bellis e Alessandro Rabottini, Lenz Editore.

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