Biografia

A partire da un’attenta osservazione della realtà, la pratica pittorica di Dominika Kowynia (Sosnowiec, Polonia, 1978) restituisce una visione critica del nostro tempo. I suoi dipinti figurativi ad olio intrecciano eventi di attualità, storia recente e letteratura, facendo emergere frammenti legati al suo vissuto personale. L’infanzia trascorsa in esilio in Libia e il reinserimento in Polonia in età adolescenziale maturano nell’artista una particolare sensibilità verso le condizioni sociali e politiche del suo paese d’origine e, nello specifico, su questioni quali l’attacco ai diritti civili delle donne e delle minoranze, il diffuso sentimento anti-migratorio e la crisi climatica e ambientale. Passando da una sfera intima ad una prospettiva globale, Kowynia sovrappone accadimenti autobiografici e preoccupazioni di natura collettiva, mettendo in scena non solo la sua storia e quella del contesto natale, ma anche quella di un mondo nel quale sono le realtà dei singoli a costituire l’esperienza universale.

Attraverso un linguaggio espressivo essenziale e quasi privo di ornamenti, l’artista combina rappresentazioni realistiche e astratte, conferendo a scene di vita ordinaria e domestica un’aura di enigma e ambiguità. L’uso drammatico di luce e ombra e di campiture di colore a tratti più intenso e vigoroso, o più tenue e languido, caricano i suoi lavori di una forte tensione emotiva. Velati di un senso di malinconia e impotenza, essi ci invitano ad entrare nella complessità del presente e a confrontarci con la brutalità di un mondo in progressiva disintegrazione.

 

Dominika Kowynia (Sosnowiec, 1978) vive e lavora a Katowice. Si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Katowice nel 2003 e da allora lavora presso lo stesso istituto come insegnante. Ha conseguito il dottorato nel 2010.

Ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive. Tra le mostre personali e bipersonali più recenti si ricordano: Panoramas, New Theater, Varsavia, Polonia (2023); Animals she houses, Polana Institute Gallery, Varsavia, Polonia, e Nada Fair a New York (2023); Inner Edge, Import Export Gallery, Varsavia, Polonia (2022); Attempt at Reversing, BWA Bielsko Biala, Polonia (2020). Tra le mostre collettive recenti si ricordano: Building a garden around a burning house, Duza Scena Gallery, Poznan, Polonia (2023); Who will write the history of tears. Artists on Woman’s Rights, Museo di Arte Moderna, Varsavia, Polonia (2022); After Desire, Galleria Monti8, Italia (2022); Women at the Academies of Fine Arts, Aula Gallery, Danzica, Polonia (2022); Something in common/Warsaw Under Construction, Museo di Arte Moderna, Polonia (2020).

I suoi dipinti fanno parte di collezioni pubbliche come la Collezione della ING Polish Art Foundation, nella Collezione d’Arte della Galleria Bielska BWA, nella Collezione della Fondazione Bęc Zmiana e di molte collezioni private.

A partire da un’attenta osservazione della realtà, la pratica pittorica di Dominika Kowynia (Sosnowiec, Polonia, 1978) restituisce una visione critica del nostro tempo. I suoi dipinti figurativi ad olio intrecciano eventi di attualità, storia recente e letteratura, facendo emergere frammenti legati al suo vissuto personale. L’infanzia trascorsa in esilio in Libia e il reinserimento in Polonia in età adolescenziale maturano nell’artista una particolare sensibilità verso le condizioni sociali e politiche del suo paese d’origine e, nello specifico, su questioni quali l’attacco ai diritti civili delle donne e delle minoranze, il diffuso sentimento anti-migratorio e la crisi climatica e ambientale. Passando da una sfera intima ad una prospettiva globale, Kowynia sovrappone accadimenti autobiografici e preoccupazioni di natura collettiva, mettendo in scena non solo la sua storia e quella del contesto natale, ma anche quella di un mondo nel quale sono le realtà dei singoli a costituire l’esperienza universale.

Attraverso un linguaggio espressivo essenziale e quasi privo di ornamenti, l’artista combina rappresentazioni realistiche e astratte, conferendo a scene di vita ordinaria e domestica un’aura di enigma e ambiguità. L’uso drammatico di luce e ombra e di campiture di colore a tratti più intenso e vigoroso, o più tenue e languido, caricano i suoi lavori di una forte tensione emotiva. Velati di un senso di malinconia e impotenza, essi ci invitano ad entrare nella complessità del presente e a confrontarci con la brutalità di un mondo in progressiva disintegrazione.

 

Dominika Kowynia (Sosnowiec, 1978) vive e lavora a Katowice. Si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Katowice nel 2003 e da allora lavora presso lo stesso istituto come insegnante. Ha conseguito il dottorato nel 2010.

Ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive. Tra le mostre personali e bipersonali più recenti si ricordano: Panoramas, New Theater, Varsavia, Polonia (2023); Animals she houses, Polana Institute Gallery, Varsavia, Polonia, e Nada Fair a New York (2023); Inner Edge, Import Export Gallery, Varsavia, Polonia (2022); Attempt at Reversing, BWA Bielsko Biala, Polonia (2020). Tra le mostre collettive recenti si ricordano: Building a garden around a burning house, Duza Scena Gallery, Poznan, Polonia (2023); Who will write the history of tears. Artists on Woman’s Rights, Museo di Arte Moderna, Varsavia, Polonia (2022); After Desire, Galleria Monti8, Italia (2022); Women at the Academies of Fine Arts, Aula Gallery, Danzica, Polonia (2022); Something in common/Warsaw Under Construction, Museo di Arte Moderna, Polonia (2020).

I suoi dipinti fanno parte di collezioni pubbliche come la Collezione della ING Polish Art Foundation, nella Collezione d’Arte della Galleria Bielska BWA, nella Collezione della Fondazione Bęc Zmiana e di molte collezioni private.

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