Bea Bonafini – Luna Piena (Stomaco Vuoto)

Bea Bonafini
Luna Piena (Stomaco Vuoto)

Opening 29 settembre 2021
dalle ore 11 alle 21

Testo critico di Irene Sofia Comi

La mostra proseguirà fino al
13 novembre 2021

Renata Fabbri arte contemporanea è lieta di inaugurare la nuova stagione espositiva con Luna Piena (Stomaco Vuoto), seconda mostra personale di Bea Bonafini (Bonn, 1990) in galleria. In mostra una serie di opere inedite, contraddistinte da una eterogeneità di tecniche e linguaggi – fra i quali arazzi intarsiati, dipinti incisi su sughero e disegni a pastello.

A distanza di due anni dal suo ultimo intervento in galleria, l’artista mette in scena un paesaggio labirintico, in cui forme di vita umana e animale si intrecciano e confondono, disgregandosi in figurazioni ibride e amorfe. Come suggerito dal titolo, fulcro del progetto espositivo è la compresenza di due stati esistenziali divergenti, personificati nelle figure della luna piena e dello stomaco vuoto: trame allegoriche attorno alle quali Bonafini costruisce un immaginario onirico ed abissale. È proprio durante il periodo di plenilunio che la somma delle forze di attrazione dei corpi celesti comanda in lontananza il moto dei mari e degli oceani, le cui profondità, fin dai tempi più remoti, nutrono l’immaginazione umana di fantasie occulte e spesso ostili.

Ispirandosi alle narrazioni surreali di antiche mitologie orientali e agli scenari arcani di preistoriche incisioni rupestri, l’artista invade gli spazi della galleria riportando in vita figure spettrali e ossessionanti: organismi embrionali e resti di misteriose creature che nuotano nei recessi del nostro subconscio. Scheletri di colossali cetacei trasportano, all’interno dei loro stomaci vuoti, una coreografia di corpi e ossa umane fluttuanti. Immersi in un mare di stelle, scorpioni dalle sembianze antropomorfe si soffocano reciprocamente in un ciclo infinito di morte e rinascita, mentre pesci scarni si rincorrono in perpetui moti a spirale. Tumultuose e perturbanti, le rappresentazioni di Bea Bonafini lasciano così emergere tutta la loro natura erotica e viscerale, travolgendo lo spettatore in un vorace turbinio di immagini e sensazioni in continua metamorfosi.

Sospeso fra il fascino ancestrale dell’emisfero celeste e i misteri della profondità del mare, al fruitore non resta che aggrapparsi alla propria immaginazione: sciogliere confini fisici e razionali per saziare l’impulso, connaturato e primordiale, di perdersi e ritrovarsi in un’esperienza interiore. Tra realtà e fantasia, frammenti e spazi vacui in attesa di essere riempiti, Luna Piena (Stomaco Vuoto) ci esorta a varcare mondi tattili e sensuali, seducenti e al tempo stesso selvaggi, interrogando l’intimità di un’opera d’arte e il nostro rapporto, fisico e psicologico, con essa.

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Bea Bonafini (1990, Bonn, Germania) vive e lavora tra Londra e Roma. Nel 2014 ha conseguito una laurea in Belle Arti presso la Slade School of Fine Art e nel 2016 un master in pittura presso il Royal College of Art di Londra. Tra le mostre personali si segnalano: Sfiorare Fantasmi, Eduardo Secci, Firenze (2021); Twin Waves, Operativa, Roma (2020); Chimère, Chloe Salgado, Parigi (2019); Talk to the Hand, Bosse & Baum, Londra (2019); Ogni Pensiero vola, Renata Fabbri Arte Contemporanea, Milano (2018); Shed Shreds. Lychee One Gallery, Londra (2018); Dovetail’s Nest. Zabludowicz Collection, Invites, Londra (2017); A World of One’s Own. Fieldworkds Gallery, Londra (2017). L’artista ha partecipato a numerose residenze artistiche fra le quali: Palazzo Monti, Brescia (2021); Rosa Lee Travel Grant, British School a Roma (2020); Abbey Scholarship, British School a Roma (2019-2020); La Berlugane-Maleki Residency and Commission. Beaulieu-sur-Mer, Francia (2019); Platform Southwark Studio Residency, Londra (2018), Fibra Residency, Colombia (2018), Fieldworks Studio Residency, Londra (2017), Villa Lena, Italia (2016) e The Beekeepers Residency, Portogallo (2015).